sabato 29 agosto 2020

LE VACANZE STAN FINENDO....

Il Paese delle Vacanze 

di Gianni Rodari 




Il Paese delle Vacanze
 non sta lontano per niente: 
se guardate sul calendario 
lo trovate facilmente. 
Occupa, tra Giugno e Settembre, 
la stagione più bella. 
Ci si arriva dopo gli esami. 
Passaporto, la pagella. 
Ogni giorno, qui, è domenica, 
però si lavora assai: 
tra giochi, tuffi e passeggiate 
non si riposa mai.





giovedì 27 agosto 2020

 Quattro soldati sulla passerella 


E' una notte buia. Da questo lato del fiume ci sono quattro soldati in fuga, inseguiti dal feroce nemico. I quattro devono attraversare una lunga passerella pericolante che può reggere al massimo due uomini.
Se riusciranno a passare sull'altra riva del fiume saranno salvi perché il feroce nemico è molto, molto pesante.
I quattro uomini hanno una sola torcia elettrica, che è indispensabile perché la passerella è piena di buchi. Questo fatto ha diverse conseguenze sulle quali è bene riflettere:

 se due uomini camminano assieme, devono stare vicini e procedere alla velocità del più lento;

 la passerella è lunga perciò non si può lanciare la torcia da un lato all'altro;

 quindi uno di loro deve tornare indietro per portare la torcia a quelli che devono ancora attraversare.

Ciascuno dei quattro uomini cammina ad una velocità diversa dagli altri:

 Andrea, campione di maratona, impiega 1 minuto ad attraversare la passerella;

 Bernardo, abile ciclista, ma veloce anche a piedi, impiega 2 minuti;

 Carlo, che si è congelato i piedi al Polo Nord, impiega 5 minuti;

 Diego, che insiste a portarsi appresso 50 litri di birra, impiega 10 minuti.

In quale ordine devono attraversare la passerella per impiegare il minor tempo possibile?
Quanto tempo impiegheranno?

mercoledì 26 agosto 2020

E di questi che ne dici? Sai rispondere correttamente? 

PROVACI... E ATTENZIONE AI TRANELLI...


  • Immagina di guidare un autobus. Lungo il tragitto ci sono 5 fermate. All'inizio sull'autobus ci sono 20 passeggeri. Ad ogni fermata salgono 4 passeggeri e ne scendono 3. L'autobus impiega 10 minuti a completare la sua corsa. Quanti anni ha l'autista? 

  • Hai 10 monete da un euro in tasca e ne perdi 9. Cosa c'è nella tasca?

  • Stefano ha 12 bastoncini di varie lunghezze. Ne spezza 2 a metà. Quanti bastoncini ha Stefano adesso?

martedì 25 agosto 2020

 Altri indovinelli... massima attenzione mi raccomando... 


  • Usando tre volte la cifra 5 e le operazioni aritmetiche si può ottenere 30, per esempio: 5 × 5 + 5 = 30. Sei capace di ottenere 60 usando tre 5 e uno o più segni delle operazioni aritmetiche?

  • Stai partecipando ad una gara ciclistica. A un certo punto superi il secondo. In quale posizione ti trovi dopo aver superato il secondo?

  • In un paese ci sono 100 case. Si chiama un fabbricante di numeri affinché metta i numeri civici a tutti i portoni. Egli dovrà costruire tutte le targhette con i numeri dal 1 al 100. Quante volte scriverà la cifra 9?

lunedì 24 agosto 2020

 

 ... e mentre aspettiamo trepidanti di riprendere la nostra avventura scolastica, eccovi alcuni divertenti quesiti e giochi intelligenti...

Mettiti alla prova e gioca con noi


Prova a rispondere: 

  • In una stalla ci sono 15 pecore. Scappano tutte tranne 5. Quante ne rimangono?

  • Nel cortile della scuola ci sono 10 bambini in fila, alla distanza di 1 m l'uno dall'altro. Qual è la distanza dal primo all'ultimo bambino?

  • In un tamponamento a catena, per fortuna non grave, sono coinvolte 10 automobili. Quanti sono i paraurti danneggiati?

venerdì 21 agosto 2020

venerdì 14 agosto 2020

BUON FERRAGOSTO!!!!


FERRAGOSTO

di Gianni Rodari 

 Filastrocca vola e va

dal bambino rimasto in città. 
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.


 

lunedì 27 luglio 2020

IMMAGINO DI ESSERE UN RE AL TEMPO DEI SUMERI…. RACCONTO…..

Erano passati vari anni da quando io, mio fratello Acros e il nostro popolo ci siamo trasferiti vicino al fiume Eufrate. La mia città è tutta circondata da mura, da soldati e schiavi armati. Le mura servono a difendere i cittadini e me stesso.
Sono stato eletto vari mesi fa, quando morì mio padre io presi il suo posto.
La nostra classe sociale è come una grande piramide....
Sono vestito con tessuto pregiato e costoso, insomma, come deve essere vestito un grande re.
Oggi da mangiare ho ricevuto pesce, frutta e latte....
Scusate l'imprevisto, ma devo andare perché sta iniziando un rito religioso ed io ne sono il capo perciò non posso mancare.
Durerà molto tempo; ci saranno sacrifici umani agli Dei.
Passo e chiudo.
                                                        Luna

Se fossi stata un re al tempo dei Sumeri avrei aiutato le famiglie povere e avrei donato loro dei soldi.
Avrei accolto tutti anche se di diverso colore o di diversa ricchezza
.
Gli schiavi per me non ci sarebbero stati perché, anche se poveri, li avrei considerati normali.
Forse se qualcuno avesse fatto qualcosa di male certo non lo avrei lasciato perdere, anzi lo avrei punito; per esempio gli avrei fatto lavare dei piatti o i vestiti, ma neanche per un giorno, per 1 ora solo.
Dopo magari avrei fatto tante imbarcazioni per tutti; avrei fatto un campo in cui se a qualcuno serviva qualcosa e aveva tanto bisogno era gratuito e poteva prendere quello che voleva, ma ovviamente non poteva prenderne, per esempio, più di 8 cose.
La cosa più importante sarebbe stata creare un ospedale dove ci potevano andare tutti gratuitamente.
Mi sono scordata di dire che avrei fatto fare anche una statua dei personaggi più importanti, che avrebbero aiutato tutti quei bambini con problemi fisici o “disabili”....
Questo è quello che io avrei fatto se fossi stata un re.

                                                          
                                                          Cristiana

Se io fossi stata una regina al tempo dei Sumeri, anziché far la guerra con gli altri popoli, avrei offerto loro una piccola parte di terra del mio Regno, a patto di non bombardare il nostro territorio e non rubare la nostra coltivazione .
Non avrei avuto degli schiavi come tutti gli altri, ma solo che 3 o 4 aiutanti per darmi una mano a fare le cose che non sarei riuscita a fare. Con loro mi comporterei da amica e agli abitanti darei tutto il necessario per star bene....

                                                          Giulia

Io se fossi stata un re al tempo dei Sumeri avrei aiutato i poveri ma anche chi avesse avuto malattie o cose del genere.
Avrei dato una casa a chi non l’avesse avuta, dei soLdi ai poveri; invece di fare guerre o di rubare soldi e terre, avrei fatto amicizia con i re di altri popoli così da poter condividere le nostre terre, i nostri raccolti e tanto altro.
La gente del mio popolo non l’avrei considerata “diversa” ma tutta uguale, non avrei avuto preferenze e avrei aiutato chi avesse avuto bisogno.
Avrei costruito ospedali, farmacie; avrei ingaggiato un veterinario e avrei dato un padrone agli animali randagi....
Questo è quello che avrei fatto se fossi stata un re al tempo dei Sumeri!

                                                            Greta


Se io fossi stato il re dei Sumeri avrei fatto litigare di meno le città stato cosicché la popolazione sarebbe stata più forte.
Visto che non hanno fatto così, come io avrei fatto, si sono indebolite tanto e sono state conquistate dai Babilonesi.
I Babilonesi era un popolo con tutte le città stato d’accordo quindi più forte e astuto del popolo sumero.
Inoltre avrei fatto subito, delle leggi forti e chiare, non troppo crudeli ma neanche troppo banali e non le avrei dette solo a voce, ma scritte su tavolette....
Come re avrei anche lasciato le questioni religiose ai sacerdoti e io mi sarei occupato maggiormente di altre cose.
Avrei sfruttato il Tigri e l’Eufrate costruendo canali per facilitare la coltivazione dei campi o per trasportare le merci costruite dagli artigiani.

                                                            Jacopo

sabato 25 luglio 2020

Immagino di essere un re al tempo dei Sumeri... racconta

Salve sono Hammurabi,
non mi ricordo che giorno è ma è in un passato molto lontano… Comunque non è di questo che vi voglio parlare. Come vi ho già detto mi chiamo Hammurabi, sono un soldato dell’esercito Babilonese e ho un grande piano per conquistare la Mesopotamia.
Il mio piano è così accurato che i miei superiori l’hanno accettato e, come se non bastasse, mi hanno messo a capo dell’operazione.
Dopo due mesi di preparativi eccoci pronti per attuare il piano.
Con il mio esercito alle spalle ho marciato verso la Mesopotamia dove mille soldati nemici ci aspettavano.
Dopo molti mesi di battaglia siamo riusciti a vincere.
Da allora le cose sono andate sempre meglio per me.
I sacerdoti consultarono gli dei e mi proclamarono addirittura re della nuova terra conquistata.
Ero davvero felice e, a breve, mi sarei anche sposato.
Passavano gli anni, il regno prosperava, divenni padre di un maschietto e, visto che la vita è bella, anche di una femminuccia.
Avevo una bimba bellissima e un erede al trono.
La mia bimba aveva un talento naturale ad addestrare gli animali e io le regalai un piccolo ghepardo mentre il mio bambino era abilissimo nella pesca.
Gli dei mi parlavano spesso.
Sono stato fortunato e ho avuto una bellissima vita.
Alla fine della quale ho chiuso gli occhi serenamente e soddisfatto, lasciando un segno nella storia.

P.S. Scusate se ci sono errori ma nella tomba è stretto e tutto buio!!!!!!!!

                                                     Rebecca


venerdì 24 luglio 2020

IMMAGINO DI ESSERE UN RE AL TEMPO DEI SUMERI…. RACCONTO…..

L'invenzione del gelato

Era un’arida estate in Mesopotamia ed io, il re della città di Ur, volevo qualcosa di freddo da mangiare, ero stufo di bere acqua.
Avevo molto bisogno di quella cosa e quindi organizzai una riunione.
C’erano re, funzionari e sacerdoti da ogni parte del mondo; eravamo davvero in tanti, per cui ci riunimmo nel tempio.
All’inizio un sacerdote propose di spremere delle bacche e poi mettere quello che usciva in una ciotola d’argilla a raffreddare nell’acqua fresca del fiume ma, in pochi erano convinti.
Poi un funzionario disse che si poteva provare a ghiacciare ciò che usciva dalle bacche; fu in quell’istante che mi venne un’idea: si poteva mettere del latte di capra assieme al succo di bacche, mescolarli e poi farli ghiacciare ma non troppo in modo che il composto risultasse cremoso.
In verità non sapevo se avrebbe funzionato, ma un mio cuoco lo preparò e risultò davvero molto buono.
Quel dolce era freddo perciò lo chiamammo “gelato”.

                                                                                    Elia



giovedì 23 luglio 2020

Calendario scolastico 2020/2021

Il 10 luglio 2020 la Giunta Provinciale Trentina ha deliberato il

Calendario delle attività didattiche nelle istituzioni scolastiche per l'anno scolastico 2020 - 2021

eccone un sunto che interessa direttamente il nostro istituto comprensivo:

Inizio delle lezioni lunedì 14 settembre 2020.
Fine delle lezioni giovedì 10 giugno 2021.
I periodi di sospensione dell’attività didattica sono i seguenti:
- tutti i sabati e le domeniche;
- lunedì 2 novembre 2020 (giorno dei Morti);
- lunedì 7 e martedì 8 dicembre 2020 (ponte dell’Immacolata);
- da giovedì 24 dicembre 2020 a mercoledì 6 gennaio 2021 (vacanze di Natale);
- lunedì 15 e martedì 16 febbraio 2021 (vacanze di Carnevale);
- da giovedì 1 a martedì 6 aprile 2021 (vacanze di Pasqua);
- sabato 1 maggio 2021 (Festa del lavoro);
- mercoledì 2 giugno 2021 (Anniversario della Repubblica).

Rimangono nella disponibilità di ciascuna istituzione scolastica 2 giorni per ulteriori festività. Tali giorni saranno stabiliti dal Consiglio dell'Istituzione  

Calendario delle attività didattiche delle scuole dell’infanzia 

Immagino di essere un re al tempo dei Sumeri….

Sono il re dei Sumeri e mi sento fortunata perché la mia vita è molto bella e facile. Vivo infatti in un periodo senza guerre e non ho molti pensieri. Ho molte persone che mi aiutano: domestici, cuochi, guardie del corpo e consiglieri.
Ci sono anche molti schiavi che mi aiutano ma io non sono favorevole alla loro mancanza di libertà. Io vorrei che loro potessero essere liberi per cui, come re cercherò di fare delle leggi uguali per tutti.
Secondo me non è giusto che non possano avere la libertà di fare quello che vogliono però rispettando le leggi.
Adesso devo andare perché il mio popolo mi aspetta e devo prepararmi a festa.
P.S. alla prossima avventura!
 
                                                                               Diana     


Io sono Ur, il potente re della città-stato di Uruk.
Gli abitanti mi vogliono bene perché sono generoso con loro e non faccio pagare tante tasse.
Mi rispettano perché per loro io sono il “grande uomo” e “esecutore dei voleri divini”. Dicono che io parlo con gli dei, ma in realtà sono i sacerdoti che mi riferiscono il volere delle nostre divinità.
Quando esco per le vie della città o ricevo le persone, mi copro il capo con un elmetto che sembra una parrucca elaborata e che permette di riconoscermi subito.
Spesso dobbiamo combattere contro le altre città che vogliono distruggerci.
Mi ricordo la bruttissima guerra contro gli Accadi. Per fortuna ci siamo salvati se no finivamo a polpette....
....Io ho due figli: Balik e Atab.
Tutti i giorni si recano alla casa delle tavolette dove imparano a scrivere sulle tavolette che fanno con l’argilla. A loro piace questo lavoro perché lo trovano un divertimento.
Sono contentissimi di andare a scuola, a differenza dei figli del popolo che non hanno la possibilità di frequentarla perché troppo costosa.
Devono istruirsi perché saranno i miei eredi e uno di loro diventerà il futuro re.
Sono orgoglioso di essere il re di un popolo che ha inventato molte cose per rendere facile la vita come la ruota, i chiodi, le imbarcazioni.....
                                                                            Alessia


Se io fossi stata un re al tempo dei Sumeri, avrei costruito delle case per gli abitanti del mio Regno, non avrei voluto schiavi ma semplicemente delle persone normali che lavoravano allo stesso modo degli altri.
Avrei fatto in modo che tutti fossero ugualmente importanti, ricchi e poveri anzi, se fossero stati poveri li avrei aiutati di più, amati di più e avrei regalato loro del cibo.
Sarei stata un re pacifico e non avrei fatto la guerra per prendere i territori degli altri, ma avrei fatto amicizia con loro per avere più terreno fertile da coltivare, più commercio e quindi più cibo.
Poi ci saremmo messi insieme per inventare delle cose nuove e fare imbarcazioni più grandi.
Come re, avrei scritto delle regole perché senza regole non si più vivere e cercherei di farle rispettare con l'aiuto di alcuni funzionari... 
                                                                        Cecilia


martedì 14 luglio 2020

e per finire con dolcezza, eccoti altre delizie...





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